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Ancora Sara (parte seconda)
Scritta da: scopodonnexsetteore (17)

Ci stendemmo l'uno di fronte all'altra, guardandoci negli occhi con tenerezza, carezzandoci, il mio cazzo non aveva perso la sua durezza, forse in previsione di cosa avrei fatto di lì a breve e la mia eccitazione era ancora alle stelle. Le leccai i capezzoli ancora duri, divertendomi a succhiarli, sentivo che si stava eccitando di nuovo, che era di nuovo pronta. La girai e presi l'olio profumato dal comodino, ne versai qualche goccia sull'orifizio anale iniziando a massaggiarlo, altro olio e la penetrai con un dito, lo facevo scorrere avanti e indietro e nel frattempo continuavo a lubrificare. Il suo buco iniziava a reagire e ad ammorbidirsi, tanto che alla fine tre dita erano nel suo buco del culo, lei si contorceva, smaniava e la sua fica, semmai ce ne fosse stato bisogno si ribagnò di nuovo diventando il laghetto che avevo imparato a conoscere. Quando decisi che era pronta mi unsi il cazzo d'olio e la feci girare, ma lei mi disse che mi voleva di fronte, che mi voleva guardare mentre le facevo il culo. Mi misi le sue gambe sulle mie spalle, poggiai l'uccello sul buco e iniziai a spingere, molto lentamente, facilitato dall'olio il cazzo sembrava risuchiato in una caverna, ma mi trattenevo per paura di farle male, volevo che non soffrisse, che si abituasse pian piano a quella intrusione contro natura. Lei lanciava dei gridolini che a differebza delle altre volte non erano di godimento, soffriva e si vedeva e si sentiva. Le chiesi se dovevo toglierlo, ma lei mi disse di continuare, ma di fare piano, m fermai per farla a abituare, ormai il mio cazzo era per metà nel suo culo. Pian piano iniziò a muoversi, a corrispondere..da quella posizione iniziai a massaggiarle il clitoride col mio pollice e lei iniziò a partire. Un colpo secco e fui dentro le sue viscere completamente...un urlo strozzato seguito da un "spingi...." mi fece capire che oramai gradiva, iniziai a pompare il suo budello stretto che mi dava senzazioni mai provate, lei iniziò a gridare....si, oddio, siiiisisisisiiiiiii, hhaahahha, godo, godo, che bello dai continua. Ancora siii, ancora haaah, hahhhh, mmmhhhmm, siii. Cosiiiii, cosi, cosi..La pompai per un tempo che mi sembrò infinito..poi la girai, la volevo a pecorina, volevo incularmela nella posizione che giudicavo più naturale. Inginocchiata divaricò le gambe, io mi misi tra le sue e iniziai ad incularmela, entravo ed uscivo dal budello stretto, era una guaina che mi avvolgeva il cazzo completamente, le palle sbattevano sulla fica e lei continuava a gridare, incurante della telefonata del portiere di poco prima, tanto che dovetti ancora una volta tapparle la bocca con la mano, quando non gridava diceva frasi sconce: sono la tua troia, hai fatto di me una rotta inculo...siiii, spingi, di più, sfondami, non credevo potesse essere così bello!!!!, godo, godo, godo. Le strizzavo le tette, le toccavo il clitoride, in quella posizione mi venne l'idea di alternare fica e culo, uscivo dal culo, entravo nella fica, davo due botte e riuscivo per entrarle di nuovo in culo...due botte e rientravo nella fica, continuai cosi per una buona mezz'ora, poi me la feci venire sopra. lei capì le mie intenzioni e scosciata di fronte a me si calò molto lentamente sul mio cazzo, facendoselo penetrare tutto nel culo, iniziò a cavalcarmi furiosamente, ad ogni su e giù vedevo la sua fica libera che si apriva e chiudeva, contorcendomi riuscii ad infilarle due dita e lì fu l'apoteosi del godimento. Lei si sentiva piena, godeva a ripetizione, la sua fica sgorgava umori che raccoglievo con le dita portandomeli alla bocca, mentre con la mano libera le strizzavo le tette oppure cercavo di tapparle la bocca. Le sue grida acutissime, diverse dalle precedenti mi fecero capire che aveva goduto col culo, avevo la pancia inzaccherata dai suoi umori. Io ero ancora lontano dal venire, me la stavo godendo troppo, ma preferii farla riprendere fiato.. Ci riposammo e ci rinfrescammo con una doccia, continuando a baciarci e a toccarci sotto l'acqua corrente poi facemmo una leggera colazione con dei panini che mi ero portato, mangiammo sul letto l'uno di fronte all'altra, nudi...io a cazzo dritto e lei con la fica che faceva capolino. le chiesi se tutto andava bene, mi rispose che a parte un pò di bruciore stava magnificamente e che era stato stupendo. Finimmo di mangiare e riprendemmo a baciarci e a carezzarci, facemmo un altro 69, le laccavo la fica completamente aperta, carnosa già piena di umori, mentre lei me lo ingoiava cercando ogni volta di spingerselo fino in gola. Sentii di nuovo l'orgasmo montare, la spostai e me la stesi di nuovo sotto con le gambe sopra le mie spalle, in quella posizione la infilzai e cominciai a pompare alternando i due buchi finche venni con un orgasmo liberatorio che ci sconvolse entrambi. Oramai si era fatto tardi e decidemmo di uscire. Al ritiro dei documenti tutti ci guardavano, gli uomini con dei sorrisetti, le donne con lo sguardo tipico di chi giudicava la mia lei una troia, ma chissà quante di loro avrebbero voluto essere al suo posto. Dopo una pizza la riaccompagnai a casa ripromettendoci di vederci di nuovo al più presto a Bologna.
Come al solito per contatti e/o critiche scopodonnexsetteore@yahoo.it

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