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Clara - schiava di sesso (prima puntata)
Scritta da: Clara (2)

Mi è sempre piaciuto il sesso. Mi è sempre piaciuto avere il ruolo di schiavetta in una relazione sessuale. Schiavetta pronta a tutto, a soddisfare le esigenze e gli ordini del padrone che poteva fare di me ciò che voleva.
Ho 27 anni e Clara non è il mio nome, ma il nome che mi ha dato il mio attuale padrone. E' lui che ha deciso di farmi scrivere qui le mie esperienze con lui, sa che scrivo bene e mi ha ordinato di inviare questa storia. Vera.
Le mie esperienze sessuali prima di incontrare lui sono sempre state molto ordinarie e forse un po' noiose. Facevo molto sesso sì, ma sempre lo stesso, senza particolare creatività o intensità. Una cosa che mi è sempre piaciuta, però, è sottomettermi completamente al mio lui mentre si scopava: ho sempre desiderato essere considerata una schiava e trattata come tale, presa come e quando vuole lui e pronta a qualunque ordine. Solo che il mio ex non era propenso a questo tipo di rapporto, dovevo quasi sempre prendere io l'iniziativa anche per un semplice pompino in macchina.
Poi ho incontrato lui, colui che è diventato il mio padrone e tutto è cambiato.
Ci siamo conosciuti in una chat di incontri per adulti, io cercavo un padrone inizialmente per contatti solo telefonici o via mail. Lui cercava una schiava con alcune caratteristiche particolari:
dai 25 ai 40 anni, non scheletrica ma neanche grassa, grosse tette, ubbidiente e molto troia.
Così eccoci a parlare del più e del meno,a conoscerci, a scambiarci le nostre esperienze. Più che altro le mie perchè lui voleva così ed io facevo ciò che voleva. Inizialmente mi dava gli ordini della giornata: cose da fare per poi fargli il resoconto quando ci saremmo sentiti.
Alla base di tutto doveva esserci fiducia e lealtà da parte di entrambi altrimenti il gioco non sarebbe stato bello.
Cominciamo con i primi ordini:
ogni mattina durante la pausa al lavoro dovevo andare in bagno, aprire il rubinetto dell'acqua, tirare le tettone (ho una quinta) fuori dal reggiseno e passarle sotto l'acqua gelata mentre dopo essermi abbassata le mutandine mi facevo un ditalino. Questo doveva avvenire almeno ogni ora mentre ero al lavoro. E ogni volta che lo facevo dovevo fargli uno squillo sul cell. Lui mi chiamava poi a sorpresa mentre ero nel pieno del ditalino per sentirmi sospirare di piacere. La stessa cosa dovevo farla in macchina la mattina e la sera di rientro dal lavoro. Ovviamente i ditalini dovevano alternarsi tra i miei due buchetti perchè dovevo allenarli entrambi ad essere continuamente penetrati. Poi a casa la sera gli facevo per email il resoconto scritto di ciò che avevo fatto, comprese le mie sensazioni. Alla fine dovevo scattarmi col cellulare le foto del culo o della fica e mandargliele.
Questi erano gli ordini iniziali per le prime settimane. Poi cominciarono disposizioni particolari, tipo andare al lavoro senza mutandine, mettermi in borsa un cetriolo da usare in bagno e mandargli una foto del cetriolo infilato in fica, girare per la strada senza slip e con l'astuccio del burrocacao o del rossetto infilato nel buco del culo, masturbarmi col manico di una spazzola mentre ero al cell con lui...
Poi mi ordinò di comprare una di quelle bottiglie dal collo lungo, appoggiarla per terra e sedermici sopra mentre ero di fronte allo specchio, ogni volta infilandone sempre un po' di più in fica e documentando tutto questo con delle foto che facevo e gli mandavo. Altre volte accadeva che nel corso della giornata mi mandava degli sms all'improvviso in cui mi diceva cosa fare in quel momento, tipo tirarmi i capezzoloni e poi succhiarmeli e poi mandargli la foto, oppure sedere sul cetriolo mentre guidavo o anche sditalinarmi fino alla fine e poi mandargli la foto della mia fica bagnata.
Tutto questo era fatto in preparazione del nostro incontro e di cose ben più particolari ed eccitanti che sarebbero successe. Mi stava allenando ad eseguire gli ordini ben bene.
Sono cominciate le videoconferenze con lui: un uomo davvero affascinante, devo dirlo. La prima volta mi ha detto semplicemente di spogliarmi davanti alla cam e farmi vedere da lui, mi diceva di avvicinare le tette, di prenderle in mano e massaggiarle, di mostrargli il culo e aprire le natiche in modo da fargli vedere bene il buco, di farmi crescere qualche peletto sulla fica o di depilarla totalmente (dipendeva dai momenti!). Le volte seguenti mi ordinava di farmi un ditalino davanti a lui o di scoparmi la bottiglia o di infilarmi roba nei miei buchi. Lui non faceva nulla, mi guardava seduto alla scrivania e basta. Nell'ultima videoconferenza mi disse di sedermi sulla sedia, avvicinarmi con le gambe alla scrivania e aprirle il più possibile di fronte alla cam e io così feci mostrandogli la fica ben aperta. Lui mi disse di infilarmi il manico della spazzola in fica e con una mano strizzarmi le tettone e di non smettere fino a quando non me lo diceva lui. Così cominciai a scoparmi la fica col manico della spazzola, ero talmente bagnata che entrava facilmente, entrava e usciva , entrava e usciva, lui mi urlava di farlo sempre più veloce. Ero eccitatissima, sentivo anche la sua voce eccitata. A un tratto lo vedo alzarsi mentre mi urla di non fermarmi e noto che ha i pantaloni abbassati e soprattutto ha il cazzo in mano. Un cazzo teso al massimo, bello grosso e durissimo. Se lo sta segando velocemente e mi urla di continuare, di fottermi la spazzola. Io così faccio e ad un tratto lui fa uno scatto e si avvicina alla telecamera col cazzo, ora vedo solo il suo cazzo, è enorme e ha le palle gonfie.....vuole che lo veda sborrare....ecco che viene......vedo gli schizzi della sua sborra sulla telecamera...che voglia che ho di leccarla....vengo anche io...sììììì vengo......
Poi non vedo più niente,ha spento la cam. Mi chiama al cell per dirmi solo "Visto che giovedì non lavori, ho deciso che ci vedremo. Ti farò sapere quando e dove. Non lavarti. Va' a dormire bagnata come sei". E chiude.
Vado a letto,bagnata in fica e in mezzo alle gambe, eccitata per quanto è avvenuto e per quello che mi aspetta.
Questo è solo l'inizio. La prossima volta, se vorrete, scriverò dei miei incontri col mio adorato padrone. Roba piccante e molto eccitante.

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